XFactor9

Editoriale XFactor9. C’è anche qui lo zampino di Maria….

È finita da neanche 48 ore la finale di XFactor e mi va di fare un punto personale su quanto visto e ascoltato in questi lunghi mesi. Cominciamo dalle cose semplici, quasi ovvie, ma doverose.

XFactor è la migliore produzione Televisiva Italiana, quindi i primi complimenti a Sky e Freemantle per come l’hanno pensata, voluta e prodotta.

XFactor ha il migliore “giovane” conduttore Italiano sul mercato quindi, lunga vita ad Alessandro Cattelan.

XFactor è pensato, almeno sembra, in maniera libera lontano dai canoni e dagli obblighi della tv generalista e quindi più “lo famo strano” e più gli ascolti lo premiano.

Ma adesso veniamo agli aspetti musicali, quelli che più mi interessano. XFactor9 ha rimesso al centro di tutto la musica, cosa che dovrebbe essere la regola per un Talent show musicale. Ho sentito cantare ad una ragazza di 16 anni “Stairway to Heaven” (canzone del 71 che nel disco dei Led Zeppelin durava circa 8 minuti) in maniera originale e credibile. Ho sentito canzoni che neanche io conoscevo. Ho ammirato le nuove band fatte di idee sonore più che da quartetti obsoleti, forse la vera idea vincente è stata proprio quella di inserire le newband e darle in gestione ad un ottimo comunicatore e conoscitore del mercato come Fedez. Ma ora passiamo ai concorrenti soffermandoci sui quattro finalisti. In verità dopo la fase dei provini a me è sembrato un cast molto leggero senza tanto talento, ed in parte è anche naturale che sia così visto che siamo alla nona edizioni ed i Talent Musicali in Italia non mancano. XFactor negli anni ci aveva abituato ad un maggiore quantità di artisti rispetto a cantanti mentre quest’anno hanno prevalso le voci. Una voce dipende dalla canzone che canta, l’artista arriva anche con la canzone sbagliata. Ecco perché parto dai miei preferiti, forse gli unici artisti, Urban Strangers. Il loro suono è dato dall’imperfezione vocale dei due che diventa suono ed espressione artistica. Il loro inedito non mi fa impazzire (troppa voglia di stupire a discapito della semplicità che rimane la loro forza) ma riconosco in loro un talento incredibile con un suono minimal. Mi piace il biondino che sembra fuori dal mondo e mi fa pensare agli artisti maledetti dei 28 anni…. All’imperfezione del duo fa da contro altare la perfezione, quasi stucchevole, di Davide. La migliore voce dal punto di vista tecnico non solo di questa ma di tutte le edizioni di XF. Non emoziona perché perfetto, ad eccezione di quando canta VEDRAI VEDRAI di Tenco dove si sente insicuro (per via della lingua) e quindi emoziona e si becca la “standing ovation emotiva”. Il suo inedito è una hit Internazionale prodotta e cantata in maniera pazzesca. Spero che la Sony provi a farla uscire dai nostri confini perché meriterebbe. Enrica ha solo 16 anni ed è entrata nel team più per scommessa di Skin che valore mostrato in campo. È il migliore spot che si possa usare per promuovere una scuola di canto ed il ruolo del produttore artistico. Il team di Skin era scarso per davvero ma grazie ad Enrica abbiamo spiegato bene cosa sia un “percorso di crescita”. Spero che la ragazza continui a studiare e che questa esperienza non la rovini….Il suo inedito è un incompiuta. Le strofe sono una bomba e per me non le ha scritte (melodia) Skin mentre l’inciso cade rovinosamente. Peccato! Il vincitore GIOSADA è la cosa più semplice da spiegare…. bravissimo, dolcissimo e simpaticissimo ma abbastanza inutile per il mercato. Con quella voce poteva cantare qualsiasi canzone di un autore TOP ma ha scelto di cantare una sua canzone….. inutile. Mi sbaglierò (non credo) ma penso che sia uno di quegli artisti destinati a finire con i titoli di coda del programma (Non mi dite che ora è al secondo posto di ITUNES…aspettiamo 10 giorni). Vi starete chiedendo Cosa centra Maria? Tre inediti su quattro in lingua inglese….. qualcuno dirà che lo scorso anno Fragola vinse cantando in inglese ma io credo che il fenomeno THE KOLORS abbia sdoganato finalmente la lingua inglese anche in Italia…fosse vero.

Ricky Palazzolo

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