Come fare un provino per un Talent Show Musicale

come-prepararsi-per-un-provino_e924a72cb38a31b6a4d7decbc2680a5aFare un provino. Mai come oggi il talento di un artista viene giudicato spesso attraverso un un provino di 90 secondi fatto davanti a professionisti del settore o autori televisivi.

Si chiede ad un cantante di fare un provino a “cappella” in un ambiente freddo e a volte apparentemente distratto, il più delle volte dopo ore di viaggio e lunghe attese in una sala insieme ad altri candidati.

Questo lo scenario standard che corrisponde a tutti i provini/casting che con cadenza costante ogni talent show televisivo mette in moto.

Avviene per XFactor, Amici, The voice of italy, Star Accademy solo per citare i programmi più recenti.

Cerchiamo di analizzare il perché di questo fenomeno cercando di dare consigli utili a chi ambisce a partecipare e fare un provino e cercando anche di spiegare le motivazioni che inducono un team autorale/artistico a fare le loro scelte del cast definitivo.

 

Facciamo una premessa fondamentale. Il sottoscritto non ha la presunzione di giudicare se questo stato delle cose sia giusto o meno ma il dovere di analizzarlo per non cadere nell’errore che spesso si fa nel non voler accettare che le cose in ogni settore, compreso quello artistico, cambiano.

Negli anni 70 una casa discografica storica, la RCA, a Roma aprì un posto che si chiamava “Il cenacolo” che altro non era che uno studio con molti spazi dove si faceva musica e gli artisti che lo frequentavano erano, fra gli altri, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Claudio Baglioni…..a loro forse nessuno chiedeva di fare un provino.

Bene, questo oggi non è più pensabile per due motivi fondamentali. Primo, perché le case discografiche non investono più su nuovi artisti individualmente, non perché non vogliono ma perché non possono. Secondo, perché il modo di fare ma ancor di più di scrivere musica oggi è radicalmente cambiato. La sala prove, gli strumenti, il sudore e le discussioni se fare un fill di batteria o un solo di chitarra hanno lasciato il posto ad un portatile con garage band e alla facilità di uso delle basi gratuite reperibili su youtube.

Amici_casting2Il compito quindi di fare Scouting di nuovi talenti è passato dalla discografia ai talent show televisivi, e questo è una dato di fatto non un opinione. La discografia ne è consapevole e si è adeguata al cambiamento acquisendo i diritti di XFactor e di The Voice, oppure partecipando in massa alla corte di sua Maestà Maria de Filippi attendendo che lei “regali” loro prodotti già ampiamente promossi attraverso il suo programma che, piaccia o no, è quello che ha prodotto le maggiori vendite discografiche degli ultimi 5 anni relative a nuovi artisti.

 

Ecco quindi che fare un provino ad un talent show diventa un appuntamento fondamentale per chiunque voglia oggi ambire ad avere uno spazio nel mondo della musica.

I consigli e le analisi che seguono sono frutto di esperienze personali di chi gestisce artisti per professione ed ha partecipato a vari talent show in fase di casting per giudicare il talento in 90 secondi.

 

Vi iscriverete al provino e qualcuno vi chiamerà per darvi orari e indicazioni su cosa portare. Ciò che vi diranno è qualcosa di standard tipo 2 brani in italiano e 2 in inglese o forse qualcuno vi suggerirà una lista di brani a cui attenersi. Qui cominciano i primi traumi. Cosa canto? non mi piace nulla di Italiano! Quella canzone a cappella non viene bene…. E così via con i dubbi di ogni genere.

Primo: Non portate mai qualcosa che non vi appartiene o che non avete mai affrontato. Se non siete dei fenomeni farete un provino poco efficace.

Secondo: Capite da soli quale è il vostro punto di forza e lavorate su quello. Adattate la canzone suggerita al vostro modo di esprimervi e non copiate il modo dell’interprete originale. Dire “la faccio uguale” è garanzia di essere fuori.

Terzo: Durante un provino pesa di più la capacità d’interpretazione che mostrare tutto il campionario di gorgheggi tecnici ed estensione vocale illimitata. Emozionare è più importante che stupire con effetti speciali (spesso più fastidiosi che utili)

Quarto: La presunzione di essere migliori di altri è vostra nemica, l’umiltà di fare al meglio quanto nelle vostre possibilità la vostra migliore amica.

Quinto: Non ostentate il “mestiere”. Il piano bar, il Karaoke o le feste di piazza sono nemici dei talent show soprattutto se avete superato la trentina.

Sesto: Abbiate coraggio. Se siete dei cantautori e vi esprimete bene solamente con la vostra musica e rendete poco o niente con canzoni di altri, avete il dovere senza neanche chiederlo di cantare una vostra canzone. Nessuno vi fermerà se l’effetto che producete è funzionale. Magari fatevi furbi e dite il vostro titolo dichiarando si tratta di una canzone poco conosciuta di De Gregori o dei Blur….chi vi ascolta non è un enciclopedia della musica.

Settimo: Questo lavoro non è per tutti. Accettatelo!

 

Ora cerchiamo di spiegare a chi si presenta in massa ai provini come avviene la scelta di un cast definitivo da parte del programma.

Partiamo spiegando chi sono le persone che durante il provino il candidato si trova davanti.

Nei vari gradi dei provini (primo, call back, finale etc) le figure che vi ascolteranno sono:

Autori televisivi che rispondono ad un autore capo progetto.

Musicisti, produttori musicali, arrangiatori, manager, direttori d’orchestra che danno competenza al provino.

Uomini di produzione televisiva che rispondo alla produzione del programma

Discografici di riferimento di quel programma

Questi i blocchi principali.

 

Alla fine del provino nessuno vi darà mai un esito definitivo.Sei andato bene”, “hai cantato bene” o “hai una bella vocesono frasi sincere ma non impegnative. Qualcuno vorrà approfondire la vostra conoscenza per avere maggiori info su di voi, ma poi chi vi ascolta dovrà confrontarsi con le altre parti in campo ed insieme formeranno il cast definitivo.

 

 

 

Le scelte più significative sono sempre di più di competenza della parte televisiva che, di concerto con il team, deve decidere il cast su cui lavorare.

Un cast di un talent show, come tutti i cast dei programmi televisivi, ha delle regole per far si che funzioni.

I punti fermi vengono messi sull’unanimità oggettiva dei talenti più forti. È difficile da accettare ma ci sono dei casi in cui il talento è evidente. Intorno a quelle certezze si vanno ad inserire quelle “caselle” che completano il cast affinché sia omogeneo e ricopra tutti i colori della musica dando un minimo di attenzione anche all’aspetto estetico che non significa essere belli o belle ma funzionali dal punto di vista di carattere televisivo.

Per intenderci meglio. In un cast di 20 elementi non potremmo mai avere 20 cantanti donne di 28 anni pur se le più brave degli oltre 700 candidati perché il programma non avrebbe vita. Quindi succederà che una cantante straordinaria non parteciperà al cast del programma perché tre ragazze sono state giudicate migliori di lei e nel cast troveremo probabilmente una band, un rapper o un adolescente con un talento inferiore al lei. Tutto ciò fa male ai cultori della musica ma al tempo stesso questo è il modo per far funzionare i talent show televisivi che, volenti o nolenti, permettono ad una parte del settore musica di sopravvivere

 

Ricky Palazzolo

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